category: spettegolezzi, cronache dalla terra
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Se ti capita di tradire tua moglie, la prima regola è quella di negare.
Sempre.
Anche di fronte all’evidenza.
[ATTENZIONE! Questa che segue è una storia vera. La lettura è sconsigliata al pubblico facilmente impressionabile.]
Ora, mettete questa donna in casa sua. Spesa da sistemare pila di piatti da lavare montagna di roba da stirare eccetera eccetera, lo sappiamo tutti. Cosa sceglierà di fare, come prima azione? Facile: accendere la tv. È un pensiero automatico, serve a farle compagnia mentre si prepara la cena e si spalma la maschera antirughe tripla azione alla vitamina C e al concentrato di arance rosse di Sicilia. Senza perdere troppo tempo con lo zapping, resisterà alla tentazione di fermarsi su “Cogne: Il Meglio Di…”, sceglierà il primo telegiornale che capita e si sistemerà davanti al tubo catodico con le patate da pelare.
Uff, sempre ‘sti bombardamenti: non sanno più che dire, i giornalisti di oggi.
Uh, guarda, Berlusconi senza cravatta! Brava Veronica, altro che lettere aperte ai quotidiani: se vuoi fare un dispetto a tuo marito basta invertirgli l’ordine dei cassetti…
Mmh, Telecom che diventa spagnola: e adesso come lo spiego ai call center che non mi serve niente?
…
Toh, il Giro d’Italia. Ma ancora li fanno correre ‘sti drogati?
…
Quel posto però lo conosco… ma certo, stanno a Marinella! Eh sì, riconosco la spiaggia dove stavamo l’anno scorso con Giulietta e Pino…t u guarda, è pure lo stesso lido, “Il Gabbiano Selvaggio”, sì, lo riconosco dagli ombrelloni a fantasia scozzese… chissà se lo sa Giulietta, che stanno proprio dietro casa sua… magari è proprio lì in mezzo al pubblico, mò mi metto gli occhiali che magari la riprendono…
…non ci posso credere, sono proprio loro! Ecco Pino che prende il sole sulla spiaggia! E Giulietta sta di spalle a farsi mettere la crema…accidenti, non credevo avesse il coraggio di mettersi in topless, con quelle pere mollicce che si ritrova… Però! Mi sa che una visitina al chirurgo estetico è riuscita a permettersela…
Quasi quasi più tardi la chiamo, così gliene dico quattro per essere andata a rifarsi le tette senza dirmi niente!
Due ore dopo, tavola sparecchiata e lavastoviglie al lavoro, marito affondato nel divano, marmocchi alla playstation. Telefono, rubrica, caffè fumante alla mano.
Giulietta! Sono io, Clara…no, non è successo niente, ti chiamo a quest’ora perché immaginavo foste rimasti ancora un po’ in spiaggia…in spiaggia, sì, vi ho visti in tivvù, te e Pino a Marinella, a proposito, complimenti per le tette nuove! Ma quanto ti sono costate è doloroso che misura ti sei fatta? Ma va, non sono esaurita, guarda che vi ho visti al Giro d’Italia, c’era Pino in spiaggia al Gabbiano Selvaggio, dove siamo stati l’anno scorso, sì, e ti stava spalmando la crema…ehm…sulle tette…come dici? Sei tornata dall’ufficio solo mezz’ora fa? Ah. [trenta secondi di silenzio] Beh, adesso che ci penso, non sono poi così sicura che foste voi… oh, scusa, devo scappare ché il cane mi sta vomitando sulla moquette, stammi bene eh!
Click.











