martedì, 17 aprile 2007
author: Semra @ 08:40
category: cronache dalla terra
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Commenti
#1    17 Aprile 2007 - 09:13
 
Wow! Barcelona! Sono anni che devo andarci, ma mio marito non si decide mai. Abbiamo degli amici che ci aspettano... ormai si saranno quasi stufati... ehhh la pigrizia! Però.. la signora 80enne che va a Parigi dai nipoti... ma non dovrebbe essere il contrario? Non sono i giovani che dovrebbero muoversi? sono all'antica...
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#2    17 Aprile 2007 - 10:05
 
A Barcellona la zona centrale della città è sempre stata zona di prostituzione, bordelli etc. Lo ha più volte ricordato anche Picasso che nei suoi anni giovani ne è stato un accanito frequentatore.
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#3    17 Aprile 2007 - 11:35
 
Brava! Anche tu all'estero! Mi piace la Spagna e Barcellona mi piaceva molto, ma è da un pò che non ci vado. Mi piacciono gli spagnoli, per il carattere aperto e a volte ingenuo che hanno. Ma stanno cambiando anche loro, da quello che posso capire. Un abbraccio da Chicago (fa freddo, ma pensavo peggio...)
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#4    17 Aprile 2007 - 12:11
 
mi hai fatto venire voglia di fare le valige e partire. E dire che io sono un pigro assoluto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente NoodlesD

#5    17 Aprile 2007 - 13:44
 
Ecco, vedi, il tuo Kingarturino pelosetto te lo sei dimenticato a letto: io ancora dormivo, tu hai fatte le valigie e sei scappata a Barcellona a incontrare chissà chi, altro che l'ottantenne che dal 76 non volava più. Mi sveglio, mi guardo d'attorno stordito, e niente: tu non ci sei, solo un'impronta di ombre sul letto. Me triste.

Non ho ricevuto alcun bacio.
Ho dato un morso e mi son ritrovato una tavoletta di cioccolata in bocca: altro che! Ma si può. Ma che bimba sei? O___o Io non la volevo la cioccolata al peperoncino. Volevo un bacio da infarto. Uffi! :-)

Basta, io te dedico poesie e il meglio di me, e ricevo tavolette di cioccolata. Non è possibile.

Quando tornerai mi troverai in poltrona mummificato.
Non riuscirai a debolotomizzarmi neanche piangendo in spagnolo. :-)
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#6    17 Aprile 2007 - 13:48
 
Cattiva!

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#7    17 Aprile 2007 - 14:18
 
Bello, bello. Non ci sono mai stata e adesso un po' mi ci hai portato te. p.s. Sabato ho visto il nostro Javier suonare insieme a Fresu. Non ho parole. O forse ne ho troppe. (Gaia)
utente anonimo

#8    17 Aprile 2007 - 18:24
 
Io, io ti odio
Non voglio un bacio

Io, io ho imparato
quanto si può soffrire
per amore

Ero un bambino
in tuo potere
Ero poesia
strappata alle pagine
bianche dell’inutile vita

Io, io ti odio
Mi hai fatto male
Ne godi
L’orgasmo delle risate
risale fino al mio orecchio
e gl’occhi s’appannano
d’immane tristezza

Ti odio
perché sei femmina
Perché si può far a meno
di tutto, anche della vita
ma non d’un momento
d’amore per dar senso
a un’esistenza intera


lo Iannozzi :-(((

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#9    17 Aprile 2007 - 18:30
 
Ecco a Voi, Semra per com'è in realtà:

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#10    17 Aprile 2007 - 18:32
 
E per chi non conoscesse Semra, ecco il suo vero volto, quello reale, che avevo promesso di non diffondere per amicizia. Ma l'amicizia è così fragile. :-(((

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#11    17 Aprile 2007 - 20:00
 
[@ Zidora]

Piccola disparità: la signora ottantenne sta a casa a fare la calzetta, i nipoti trenntenni han da fare tutto il dí col negozio appena aperto agli Champes Elisées.
Se hai ospitalità non puoi avere scuse. I biglietti aerei non costano praticamente nulla rispetto a una volta, e se come me segui la via del turismo intelligente (alias turismo very cheap ^_*) sei a cavallo.

[@ licenziamento]

Di zone centrali qui non ce n'è una sola. Barcellona ha un centro così vasto che puoi trovarti nel viale residenziale e, svoltando al primo incrocio, nella viuzza più puzzolente e squallida della Spagna.

[@ Marcobus]

Gli spagnoli sono aperti, ma lo sono anche gli inglesi, gli svedesi, gli americani. Ormai non si ragiona più per nazionalità: al massimo i modi di agire e di pensare cambiano in base all'età.

[@ NoodlesD]

Dai, ti aspetto, ma sbrigati!

[@ Iannox]

No, dico, ma ce l'hai con me?
O_O
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#12    19 Aprile 2007 - 19:22
 
Da Barcellona a Napoli, settimana prossima... viaggerai troppo?

D.
utente anonimo

#13    19 Aprile 2007 - 19:34
 
Barcellona e Napoli. Un ossimoro? Un salto di qualità? Dipende dai punti di vista. L'avverbio "troppo" però, non si addice al viaggiare. Non credi?
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#14    19 Aprile 2007 - 23:36
 
Dipende dalla destinazione. Per questo mi capita di viaggiare troppo. O spesso, troppo poco. ;)
utente anonimo

#15    21 Aprile 2007 - 10:00
 
barcellona.. barcellona... vabbè mi rimetto a lavorare mentre mescolo i sogni col caffè... ;-)
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#16    21 Aprile 2007 - 12:32
 
La chiave delle tue bugie


Ho la chiave delle tue bugie
Ho preso confidenza col tuo amante
Siamo andati a trovarlo Magellano
Gli abbiamo portato arance siciliane
E’ uno di poche parole
Ama pescare dentro a un naufragio
Gli piacciono le onde e le reti gonfie
Ma è uno che non spiccica parola

Siamo stati delle ore a dirgli
di questo e quello
quasi ci conoscessimo da sempre
Io e la mia ombra, e lui niente
Ma però la Terra è piatta
ed è una fortuna sfacciata, anche per te
Anche per te che non mi ami più

Hai l’amante, noi le arance rosse
Noi stiamo bene da soli
Verremo a trovarvi a notte fonda
per scoprire com’è che lo fate l’amore
Con la luna piena o il cielo vuoto di stelle
verremo a trovarvi con una bottiglia scolata
e nessun messaggio di paura di coraggio

Hai l’amante, noi le arance siciliane
che abbiamo fatto assaggiare a Magellano
Ho la chiave delle tue bugie
e nel videoregistratore un porno di fantasie

No, non ti preoccupare per noi
Abbiamo tutto quello che ci serve
Le tue mutandine per pulirci il naso
e fazzoletti di seta per pulirci il sedere
e arance succose che ci fanno pisciare
e qualche volta ruttare di gusto
E risate, sì, a volontà
sotto i pergolati coi coltelli in mano
e negl’occhi semichiusi luminarie
per la notte che verrà
Ci sarà un gran divertimento da smaltire
Rosso, rosso come il sole di Sicilia
perché oramai ho la chiave delle tue bugie

Beppe
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#17    21 Aprile 2007 - 12:34
 
Se ce l'ho su con te?
Ma io ti amo, come potrei avercela su con te?

Sì, hai ragione: ce l'ho con te. :-(

Beppe
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#18    21 Aprile 2007 - 18:57
 
Tu non hai capito niente
Il tuo cuore non è sul mio
e per questo mi fa male
Tu lo sai bene quanto sei
E lo sai d'essere la Bellezza
inaccessibile come la Fede
Però la tragedia è che tu,
tu non vuoi essere mia
Di me rifiuti l'alito e il battito
Così di te muoio destinato
a non trovar mai il paradiso



Bacioni Ciliegina :-)

Beppe
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#19    21 Aprile 2007 - 22:06
 
Ma questo coglione chi è? No, così, per sapere. E' divertentissimo. Torno su questo blog solo per leggere i suoi commenti. Non delude mai.

- Felix Krull -
utente anonimo

#20    22 Aprile 2007 - 09:12
 
Krull, secondo me hai bisogno di uno di questi.

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#21    22 Aprile 2007 - 09:48
 
Ne fanno in varie misure, o mi devo accontentare della tua? In questo caso, sono caramelle gommose? Perché se sono dure, la vedo buia.

Ma come siamo finiti a parlare di cazzi? Non si parlava di coglioni?

- felix -
utente anonimo

#22    22 Aprile 2007 - 20:03
 
Ehi, ehi. Qui di dolce ci son solo io: al cioccolato, alla vaniglia o all'esclusivo gusto alla ciliegia. Inutile dire che non bisogna consumarmi troppo in fretta...
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#23    22 Aprile 2007 - 22:41
 
Passo. Ho già la mia quota di dolci. Ma facciamo un aggregatore RSS con i commenti di Iannozzi ai blog degli altri? Credo che sarebbe visitatissimo.

- felix -
utente anonimo

#24    19 Maggio 2007 - 18:30
 
Quanto profondamente mi manca barcellona.... e che gioia è rivedere sprazzi di lei....!
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Questo intervento è presente soprattutto su:

www.affinitaelettive.splinder.com/



Moleskine Barcelona Edition

 

Premesso che ho deciso tutto all'ultimo istante. Premesso che questa partenza improvvisata non mi ha impedito di essere la turista per caso piu' cool del momento grazie alla mia meravigliosa moleskine di Barcellona (fig.1). Premesso anche che questo Word e' rincoglionito e dunque se leggerete "personalísima" o "quinde" la colpa e' sua che continua a farmi una correzione automatica non richiesta.

La signora che ho incontrato al gate 19, ottantenne, fazzoletto sulla testa e bastone alla mano, mi ha suggerito che le gerarchie ci sono sempre state e ci saranno sempre. Anche quando ci si vuole bene. Anche nel modo in cui ci si vuole bene. Gli occhi velati da quella patina trasparente che marchia inesorabilmente la vecchiaia, sta andando a trovare i suoi due nipoti a Parigi e finge una clamorosa indolenza. Scuote la testa e con aria stanca dice: cosa mi stanno facendo fare. Cosa mi stanno facendo fare. Due volte, lo dice, cosi`. E scuote la testa, come per dire mi costringono, non sono io. Mi costringono. L'ultimo aereo che ha preso, destinazione Irlanda, e' partito nel '76. E adesso, a ottant'anni suonati o forse piu', si mette in viaggio per andare a vedere i nipoti che la reclamano da Parigi.

Non sta piu` nella pelle, ma non puo` permettersi di farlo trapelare. Le gerarchie vanno rispettate, a costo di apparire orgogliosi.

 

Barcellona e` la capitale dell'apparenza. Ramblas infinite che ti sbattono in faccia costruzioni imponenti, filari di alberi, negozi e negozi, ristoranti italiani indiani portoricani pakistani koreani musulmani. Non ho ancora visto neanche per sbaglio un solo ristorante tipico della citta'.

In compenso ho visto volatili di ogni tipo, nella Rambla dels Estudis, detta anche Rambla des Ocells. Sono stata ingoiata dai colori nel mercato dei fiori della Rambla Sant Joseph, detta anche Rambla de les Flors. Ho visto mimi diversi da tutti gli altri, diversi da quelli di piazza Navona, diversi da quelli coperti d'oro di Venezia, diversi soprattutto tra loro. Gollum, Cleopatra, Freddie Mercury. Ho calpestato il mosaico di Miro` con una certa riverenza. Ho visto l'abito del Petit Prince a grandezza naturale, e ho lasciato un acconto per quando avro' un figlio da vestire a maschera. Ho sorriso agli spagnoli piacioni, che sono in tutto e per tutto identici ai romani di Campo de' Fiori, eccetto che per le esse. (E sono anche un po' piu' boccaloni, visto che a ogni sorriso era una sigaretta assicurata). Ho scoperto che se ti inoltri giusto di un paio di vie nel lato orientale della Rambla des Caputxins, subito dopo PlaÇa Reial, il paesaggio sbiadisce di botto e diventa semplicemente squallore. Allo stato puro. Coi marciapiedi che fanno bella mostra di giovani prostitute, e bettole e locali di streptease. E' strano vederle tutte li`, per lo piu` ragazzine e nemmeno troppo discinte nel vestire, che danno una parvenza di vita a quei muri puzzolenti di piscio e sembrano scolarette all'uscita della scuola. Nella zona piu' centrale della citta', è strano.


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