category: quotidianità non-sense, fun-cazzismo, escursioni mentali
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Assonnata. Pressione bassa. Partenza imminente. Strani presentimenti, come un grumo di nuvole nere sulla mia testa, come una spada di damocle col filo logoro, come il mio ginocchio che trema nervosamente, come un senso di schifo per ogni cosa, questa scrivania, questo caffè, questa compagnia, questa valigia.
La sensazione che niente sia mai abbastanza per nessuno, non mi aiuta.
La sensazione che io non sia mai abbastanza, mi rivolta le budella.
Se sono calma, sono sedentaria.
Se sono lucida, sono distante.
Se sono gentile, sono servile.
Se sono magra, sono anoressica.
Se sono scollata, sono discinta.
Se sono precisa, sono polemica.
Se sono imprecisa, sono sciatta.
Se sono, sono troppo.
Ciò che fa più male è questa vile incapacità di sputare sui giudizi, di dire sì ho il sangue freddo e non mi faccio prendere dal panico, affronto le discussioni in maniera civile non alzo la voce non mi faccio sentire non mi trasformo in mr. Hyde quando mi arrabbio sono una di parole e non di improperi i tipi bruschi mi fanno venire l’orticaria la malaria il vomito e allora? sono precisa metto sempre i puntini sulle i non mi piace generalizzare affrontare le cose in maniera superflua e non far finta di aver sempre capito o non metterci mai il naso perché chissà magari faccio brutta figura no io me ne frego delle brutte figure se una cosa non mi soddisfa non me la sento di giocarmi la testa ma comunque scelgo bene ciò per cui vale la pena perdere sangue e pazienza e in alcune cose sono anche imprecisa disordinata lascio tutto alla rinfusa non me la sento di raggiungere la perfezione in tutto la vita è breve voglio concedermi solo alle cose davvero importanti sì la penso così, e quindi? è vero sono alta e magra un fuscello il mio indice di massa corporea è sedici punto settantuno e la bilancia della farmacia mi dice che sono sottopeso e che se vivessi in Spagna non mi farebbero salire sulle passerelle ma sti cazzi non voglio fare la modella tantomeno in Spagna io mangio quello che mi va quando mi va e non ingrasso che colpa ne ho dove sta scritto che se non ho la cellulite devo meritare il tuo disprezzo di persona frustrata in conflitto con le copertine dei vogue e dove sta scritto che se un giorno mi salta in testa di mettermi tacchi e scollatura quel giorno il livello del mio Q.I. scenderà in picchiata fino a raggiungere il grado di velina letterina ochetta stronzetta senza speranza dove sta scritto che se vesto la taglia quaranta ti puoi arrogare il diritto di dire che sono anoressica (o quasi anoressica ma che diavolo significa quasi anoressica, o lo sei o non lo sei, non esiste quasi), dove, dico io DOVE. CAZZO. STA. SCRITTO.
Ho finito. Per ora.











