author: Semra @ 17:00
category: quotidianità non-sense, escursioni mentali
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Succede che a un certo punto sento che si avvicina. Non mi serve nemmeno cercare con gli occhi i cartelli stradali, controllare il numero dei chilometri mancanti: quando arriva, non posso fare a meno di percepirlo. E all'istante, senza fare il minimo sforzo, sto meglio. E' come se il macigno che gravitava sul mio stomaco decidesse autonomamente di sollevarsi, è come se il groppo che mi ostruiva la gola si facesse liquido: i nervi si distendono, le vene si ingrossano, il sangue prende a pompare veloce, e forte, e vitale. Polmoni, cuore, cervello, cuore, polmoni. Respiro.
Sono al sicuro, adesso, di nuovo a Roma.











